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I Giudizi

Da recensioni e altri scritti

GIULIO C. CUCCOLINI

dalla rivista LIBER n°.65 - Gen/Mar 2005

Giovanna Righini Ricci

un autonomo progetto narrativo-educativo per i ragazzi

Con questo saggio (Recco-Genova, Microart's Edizioni, 2004, 184 p.,euro 10.00), gli autori Francesco e Giovanni Masini vanno al cuore della produzione della scrittrice romagnola (1933-1993) per coglierne la ragione che l'ha spinta a dedicarsi con passione alla narrativa per ragazzi, esibendo una profonda conoscenza dell'animo adolescenziale, maturata come insegnante di scuola media. Gli autori, sul filo di un'attenta e puntuale analisi testuale, individuano nella sua vasta produzione l'intrecciarsi di problematiche psicologiche, conflitti intergenerazionali (genitori-figli e adulti-giovani, dialoghi tra culture diverse (con superamento di una visione eurocentrica), rapporti tra i sessi e primi turbamenti amorosi, confrontoscontro tra differenti culture e mentalità (antitesi natura-civiltà, città-campagna, conservazione-progresso). Ne risulta una narrativa d'impegno sociale e civile connotata dalla scelta di valori precisi: autenticità nei rapporti interpersonali, sincera vocazione democratica, forte istanza di giustizia, impegno a favore dei diseredati e dei diversi, attenzione ai processi di emarginazione, introduzione di svariati punti di vista.

Continuo è poi nelle storie della Righini Ricci il richiamo alla realtà, agli aspetti prosaici della quotidianità, alle effettive possibilità dell'esistenza per compensare l'inclinazione dell'adolescenza ad assolutizzare, a idealizzare, a sognare eccessivamente. Il fatto che si tratti di storie serie e impegnate, non deve fare ritenere che per ciò stesso siano noiose, austere, didascaliche o moraleggianti. Sono invece svolte all'insegna di una scrittura lieve, elegante, sovente dialogica, e mediante trame vivaci nelle quali c'è spazio anche per l'awentura, sia quella che emerge dalla quotidianità che quella esotica, e per un contrappunto umoristico quando il racconto diventa eccessivamente drammatico. "Questa scrittrice degli adolescenti per gli adolescenti" (così Angelo Nobile nella prefazione) sembra dunque trarre la sua più profonda e autentica ispirazione narrativa da un progetto educativo teso alla formazione e alla crescita del lettore adolescente, come sintetizzato dagli autori nel titolo del saggio.

DANIELE GIANCANE

dalla "Prefazione" alla Biobibliografia della scrittrice

La vicenda culturale di Giovanna Righini Ricci costituisce oggi una sorta di "parametro" attraverso cui riflettere attorno alla "costituzione estetica ed educativa" della letteratura per ragazzi. La produzione di Giovanna Righini Ricci appare straordinaria perché mette assieme le due esigenze di un buon lavoro per giovanissimi: la resa estetico-linguistica e la produzione di valori (lo "sguardo" incantato sull'adolescenza come età di ricerca di identità, la necessità di un mutamento della mentalità in senso multiculturale e di apertura alla diversità in ogni sua accezione, il recupero della nostra cultura contadina, la riflessione attorno a problematiche ecologiche e ambientaliste).

Giovanna Righini Ricci ci offre quindi, ancor oggi, un "modulo" di riferimento per la letteratura che si voglia rivolgere ai ragazzi e che voglia essere piacevole e al tempo stesso "utile'. Con la sua "vocazione" seppe unire la capacità, la competenza, l'abilità nell'uso della lingua con un complesso variegato e attuale di messaggi, mai disgiungendo la vena creativa da quella "didattica". Forse in questo stanno la "lezione" di Giovanna Righini Ricci e la sua difficile eredità, ma anche il fascino della Sua opera.

FAUSTO RENZI

dalla "Prefazione" alla Biobibliografia della scrittrice

Questo libro ricostruisce la vita e l'opera di Giovanna Righini Ricci, scrittrice di talento, educatrice d'avanguardia. A pochi anni dalla sua scomparsa, intende mostrare come e perché l'autrice, unendo vocazione letteraria e passione pedagogica, sia riuscita a percorrere una strada originale e feconda nel campo della letteratura per ragazzi. Come pochi, ella ha infatti saputo raccontare l'adolescenza con verità psicologica e profonda partecipazione alla vita.

La forza anticipatrice della sua scrittura spiega perché, ancora oggi, i suoi libri continuino ad essere letti e apprezzati, a destare interesse fra i giovani lettori come tra gli adulti e gli educatori. A questi ultimi, in particolare, impegnati nella complessa e delicata transizione della scuola italiana, si rivolge la presente biografia, con l'intento di restituire il profilo di una straordinaria innovatrice in campo narrativo e pedagogico.

da una lettera inviata alla scrittrice dal Preside di una Scuola Media di Gioia del Colle

Alla scrittrice prof.ssa Giovanna Righini Ricci che, attraverso le sue opere ricche di pagine suggestive, di sentimenti delicati, di problematiche esistenziali, di spunti psicologici, riesce, in una società dominata dalle immagini, a parlare

al cuore degli adolescenti, a suscitare in loro il gusto e l'amore per la "buona lettura", a infondere nell'animo dei giovani lettori la consapevolezza di valori insostituibili quali la famiglia, la scuola, l'amicizia, l'impegno sociale.

ANGELO NOBILE

da una recensione, apparsa neI 1999, sull'opera letteraria di GIOVANNA RIGHINI RICCI

Un agile repertorio bibliografico, pubblicato in occasione del convegno svoltosi a Lugo nel novembre 1998, riporta ordinati cronologicamente e suddivisi per genere i titoli dell'imponente produzione editoriale della indimenticabile scrittrice romagnola prematuramente scomparsa.

All'elenco delle opere narrative, scritte tra il 1959 e il 1997 (anno in cui comparve postumo il suo ultimo romanzo), segue l'indicazione delle guide, degli eserciziari e dei manuali per la scuola media (antologie, corsi di storia, di educazione civica e di geografia), in cui la scrittrice si cimentò con fortuna, mettendo a frutto la sua preziosa esperienza di insegnante.

Nè è tralasciata la menzione dei numerosi articoli, ricchi di sapienza pedagogica e didattica, apparsi su periodici e riviste specializzate, da "Rassegna di cultura e vita scolastica" ad "Annali della Pubblica Istruzione" a "Scuola e Didattica".

Produzione saggistica talora coraggiosamente innovativa e precorrente i tempi, come Esperienze di educazione sessuale edito nel lontano 1974 e anticipato sin dal 1967 da un lungimirante articolo apparso su "Rassegna di Cultura e vita scolastica".

La meritoria iniziativa del Comune di Lugo ripropone quindi all'attenzione dello studioso come del bibliotecario e dell'insegnante l'opera di una scrittrice — adottatissima nella scuola media, amata dai ragazzi, ma non sempre adeguatamente valorizzata dalla critica, avara di riconoscimenti nei suoi confronti — che ha avvicinato al libro tanti adolescenti con temi di forte impegno sociale, aperto ai valori della solidarietà e della civile convivenza, anticipando molte delle istanze dell'educazione interculturale.

E va rilevato che Giovanna Righini Ricci è sempre rimasta coerentemente fedele al suo impegno personalistico e alla sua vocazione autenticamente educativa, senza mai indulgere ad una redditizia trasgressività né a spregiudicatezza di scrittura, consapevole delle molte responsabilità che gravano sullo scrittore per ragazzi. Un doveroso omaggio quindi ad un donna di rara intelligenza e di raffinata cultura, in cui la viva sensibilità umana e sociale, illuminata da una profonda conoscenza della psicologia del preadolescente, si è costantemente coniugata con una scrittura elegante, limpida e tersa, atta ad appassionare anche per tale via i giovani al libro e alla lettura.

L'agile volumetto permette di riscoprire e continuare a proporre alle giovani generazioni l'opera narrativa di una grande protagonista del rinnovamento del libro per ragazzi del nostro secolo.

DANIELE GIANCANE

dalla monografia "EDUCARE CON LA LETTERATURA" (Vedere "Pubblicazioni "sulla scrittrice)

È certo che Giovanna Righini Ricci seppe parlare ai giovani lettori come pochi sono riusciti a fare: ciò dipese sicuramente da una grande capacità di "sintonia", ovvero di "mettersi nei panni" del ragazzo lettore, intuendone possibilità e aspirazioni, offrendogli uno specchio di sé e della propria età attraverso il fascino dell'avventura, inserendolo con equilibrio e spirito critico nel mondo della società. Grande opera di "educazione", quindi, ma anche raffinate doti letterarie, che si estrinsecarono in una lingua di estrema semplicità (eppure mai banale), con terminologia "cosale", concreta, quasi quotidiana ma aperta a lessemi meno noti o legati alla specificità del contesto narrativo; nella descrizione di "mondi" culturali e sociali diversi (la Camargue, la savana africana, le tribù dei pellirosse, il Messico, l'Egitto) con pochi tocchi, che creano però immediatamente il clima narrativo nuovo, l'humus geografico che non è mai superficialmente "turistico";

nell'uso sapiente del dialogo, che è parte centrale dei suoi scritti, vero deus ex machina del racconto, per la sua asciuttezza, rapidità, essenzialità, doti che assai piacciono ai giovani lettori (che, si sa non ammettono digressioni o retorica, poiché vogliono correre subito dietro il "fatto" narrato); nella sinteticità della presentazione dei personaggi, sempre molti e variegati; nella vena poetica, che ha sempre un misurato spazio nel racconto; infine nell'equilibrio fra necessità della narrazione e contenuti (o messaggi). La produzione di Giovanna Righini Ricci è straordinaria, affascinante, ispirata, una vera "prova" che una letteratura per ragazzi che sia un fatto "d'arte" è possibile; che è possibile una letteratura che non sia solo "strumento per" e che pure contenga elevatissime connotazioni educati ve; che sia piacere profondo della lettura e crescita interiore.

DOMENICO VOLPI

dalla monografia "EDUCARE CON LA LETTERATURA" (Vedere "Pubblicazioni "sulla scrittrice)

Il sottotitolo ribadisce: "Una monografia sulla grande scrittrice per i ragazzi". Un saggio esauriente, chiaro, nel quale la visione pedagogica dell'Autore incontra la sensibilità della scrittrice scomparsa e ne interpreta le opere. In appendice una raccolta di lettere dei ragazzi alla scrittrice, segno di un rapporto vivissimo.

Il saggio dà un contributo sia ad approfondire e tramandare la conoscenza di una scrittrice le cui opere circolano ancora numerose nelle mani dei ragazzi, sia al metodo con cui condurre altre "monografie critiche" di autori contemporanei.

DOMENICO VOLPI

da una recensione della Biobibliografia della scrittrice (Vedere "Pubblicazioni "sulla scrittrice)

Una biografia che ricostruisco, in maniera scorrevole, la vita e lo opere della scrittrice a cui noi e i ragazzi italiani dobbiamo tanti libri, tanti ricordi, tanti messaggi, tanti esempi di vita. A pochi anni dalla sua scomparsa, mostra come l'Autrice abbia percorso una propria originale via nel campo della letteratura per ragazzi, raccontando l'adolescenza con freschezza e verità psicologica, anticipando persino le tematiche dalla vita moderna e gli atteggiamenti educativi più appropriati, cosi che le sue opero sono ancora vivo ed efficaci, destano interesse fra i giovani ed attirano l'attenzione degli studiosi.

La sua biografia è rivolta agli educatori e a quei lettori ormai cresciuti che l'hanno amata, anche se i ragazzi d'oggi che leggono uno dei suoi romanzi potrebbero da queste libro conoscere direttamente l'Autrice. Durante la lotta contro il male che la stroncherà il 24 ottobre 1993, continua a scrivere come insopprimibile bisogno e come rivincita della vita. Infatti, i romanzi Nel vento della savana e In viaggio con la nonna usciranno postumi.

FERDINANDO ROTONDO

da "ANDERSEN ARCHIVIO" Gli scrittori italiani per ragazzi" GIOVANNA RIGHINI RICCI

"La scrittrice Righini Ricci, forte della sua esperienza professionale e della sua conoscenza diretta dei ragazzi ha tentato un' impresa coraggiosa, ma ardua, a rischio e senza reti di protezione. Ha puntato, con un operazione molto feconda e produttiva, sul libro, sul romanzo per ragazzi come specchio di problematiche giovanili, personali ed interpersonali, collettive e sociali.

Nei suoi libri il lettore può cercare la chiarificazione e decifrazione di quelle domande e di quei bisogni che sente urgere ancora oscuramente dentro di sé; nelle vicende e nei personaggi dei suoi libri può trovare embrioni, prove di opzioni e soluzioni, ma con quel necessario distacco che favorisce l'avvio di momenti di riflessione e di scelte individuali.

Motivazione dell'assegnazione, per la seconda volta, del "PREMIO CITTA' DI BITRITTO" Biblioteca Comunale - Bitritto


Prot. N° 3271 Bitritto: 18/3/1991 Oggetto: 5° Concorso Nazionale di Letteratura per l'Infanzia - Città di Bitritto. Motivazioni della Giuria per la scelta dei vincitori

Gent.issima
Giovanna RIGHINI RICCI
Via Siepelunga 13
40137 BOLOGNA


La Giuria del Concorso in oggetto, composta da critici, scrittori e specialisti nel settore e da ragazzi delle locali scuole elementare e media, dopo attenta valutazione della opere pervenute, assegna all'unanimità il Premio per la Sezione "Letteratura per ragazzi" a Giovanna RIGHINI RICCI per il volume LE STAGIONI DELL'ARCOBALENO, riconoscendo all'autrice rapidità e spigliatezza nello stile, grandi e note capacità di elaborare vicende accattivanti e quotidiane, in cui., i giovanissimi lettori certamente si rispecchiano e si identificano, cogliendo sfumature psicologiche, significati e messaggi.
Cordiali saluti.

L'Assessore alla Cultura
Prof. Carlo CATTEDRA

da "GIROVAGANDO" giornale scolastico della 2° D della Scuola Media Statale di Quiliano (IM)

LA SCRITTRICE GIOVANNA RIGHINI RICCI:

Un'ape bottinatrice

Non avendola mai vista, io immaginavo la scrittrice G. Righini Ricci molto anziana e noiosa. Invece, venerdì 2 dicembre, nell'auditorium della scuola media di Albisola Superiore abbiamo incontrato una simpatica signora di mezza età', con i capelli biondi tagliati corti, non molto alta e abbastanza magra. Indossava un paio di pantaloni neri, una splendida maglia nera su cui spiccavano un grande colletto bianco e un fiocco rosso, ai piedi calzava un bel paio di stivaletti neri.

Il suo modo di fare mi e' piaciuto dalla prima frase che ha pronunciato e mi e' sembrata subito una persona che ama molto i bambini ed e' socievole con tutti. Le sue risposte alle nostre domande sono state molto affascinanti, poiche' ci hanno dato la possibilità di conoscere episodi. significativi della sua vita; La sua infanzia, vissuta in campagna, a contatto con la natura, deve essere stata molto bella.

Da piccola la scrittrice amava molto la lettura: infatti andava sempre a rovistare nella libreria dello zio alla ricerca di volumi da leggere. In particolare era affascinata dai libri gialli, poiché si emozionava leggendo i passi in cui l'autore aveva creato un'atmosfera di suspence. Ella scriveva con facilità, infatti, quando frequentava le scuole medie e la professoressa assegnava alla classe due temi a scelta, lei li svolgeva entrambi,utilizzando molte pagine di" protocollo".

Il suo sogno era quello di diventare medico pediatra, ma non potè realizzarlo, poichè i suoi genitori non erano in grado di sostenere le spese di un corso di studi cosi' lungo. Si laureo' in lettere e intraprese la carriera di insegnante, prima a Bologna ,poi a Milano e Torino. Fu il caso a fare di lei una scrittrice; un suo racconto, dedicato al nonno Tranquillo, vinse il primo premio in un concorso e venne pubblicato. Una Casa Editrice le chiese di ampliarlo e di farne un libro.

Da lì iniziò la sua carriera di scrittrice. La signora Ricci si definisce un' ape bottinatrice, una "saccheggiatrice" di ragazzi; quando era insegnante, studiava il carattere dei suoi alunni, ne ascoltava il parere e i consigli e li utilizzava per create dei personaggi vivi che suscitassero 1' interesse del suo giovane pubblico. Adesso che ha lasciato la scuola, i fiori, dai quali raccoglie il nettare sono i ragazzi che lei incontra su e giù' per 1' Italia. Qualcuno le ha chiesto un consiglio per imparare a scrivere bene.

"Bisogna essere concreti, rapidi, concisi" ha riposto la scrittrice e ha citato a memoria il suo autore preferito ,Guy de Maupassant: "Se vuoi descrivere un albero nella pianura, osservalo attentamente, cosi' attentamente che diventi per te l'unico albero di quella pianura, descrivine poi ogni dettaglio, infine cancellando, cancellando, riduci la tua descrizione ad un unico pensiero che colga l'essenza di quell'albero."